Il
motociclista che non è andato a Capo Nord non è un
vero motociclista" Ma non fatemi ridere!!!!
Questo è
il vero e solo maxitour dei duri! Motociclisti, stoici,
pazienti, tenaci, incrollabili (la zia un pò meno...)
Un elogio specialmente alla ragazze: Monica, non ha MAI
mollato la sua moto; Serena, nonostante i polsi acciaccati
è resistita per quasi tutto il percorso; Adelina ,
uscita per la prima volta, ha dimostrato una grinta insospettabile
ed una resistenza mostruosa.
Per quanto riguarda i nostri "maci" sappiamo che
sono degli incrollabili (per lo meno in moto) per cui possiamo
affermare che si sono spazzolati i chilometri di dosso come si spazzola
via la forfora: con indifferenza.
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Sabato
22
Per cominciare, la brillante R80 di Ciana, arrivata a Voghera,
esala l'ultimo vapore e ci abbandona.
Il prode American recupera donna e bagaglio mentre noi ci
ingozziamo con affettati torinesi.
Giulio, con gli occhi colpiti da abbondanti lacrimazioni dovute
ad allergia, cede con rammarico la sua nuova kawasaki a Ciana:
abbiamo così trovato l'immortalatore dell'impresa!
Bel giro per le colline delle Langhe ed arrivo in serata all'hotel.
Amara sorpresa: il passo del Col della Lombarda è chiuso.
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Domenica
23 mattina
Partenza ore 8.00 vispi, arzilli, allegri, alla volta del
Col di Tenda, Breil (sosta caffè) Col de Brouis ed
avanti di tornate in tornante, di curva in curva alla volta
delle Gorges de Cians....
Davanti a noi si staglia come sempre, la sagoma mastodontica
del GS di Franco (Franz)..
E sù e giù, e curve, e gira, e avanti, anche
le migliori moto rimangono a corto di benzina.
Scoperta! Da queste parti i distributori sono rari quanto
le oasi nel deserto: se aprono sarà dopo le 15.00 e
bisogna sapere dove sono!.
E fu così che ci ritrovammo ad Isola, pochi chilometri
in Francia, al di quà del Col della Lombarda
A questo punto si decide di pranzare (alla ricerca del ristorante
aperto) in attesa dell'apertura del distributore.
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Domenica
23 pomeriggio
Ripreso vigore, si decide di accorciare un pochino il
percorso, anche perchè le ore scorrono veloci.
Saltiamo le gole Da Cians e scendiamo sulla nazionale per
poi risalire attraverso nuove gole selvagge, bellissime. Non
chiedetemi i nomi perchè a quel punto ero già
fuori uso ed avevo ceduto la mia moto a Francesco in cambio
di un passaggio sul sellino dell'American.
Arriviamo in vista del lago De La Croix,inizio delle gole
Di Verdon, verso il tramonto.
Facciamo una sosta e ci godiamo la vista del canyon e l'acqua
verde smeraldo che lo percorre mentre il sole si abbassa all'orizzonte.
Momenti magici che non avremmo potuto assaporare se fossimo
arrivati prima.....ma finalmente possiamo rilassarci alla
vista del nostro grazioso albergo.
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Lunedì
24 mattina
L'idea sarebbe di fare le gole
di Verdon, raggiungere Castellane, passare le Gorges de Daluis,
Col de Champs, Barcellonette, Colle della Maddalena e Cuneo.
Come
al solito, riposati e baldanzosi, attraversiamo con calma
le gole di Verdon, arriviamo a Castellane, rifacciamo un pezzo
di strada fatta in arrivo e ci fermiamo a pranzare con calma.
Emanuele,
che ha già fatto questo percoso, sollecita il riavvio,
la strada è ancora molta.
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Lunedi
24 pomeriggio
Bello! Le gole Daluis ci si
presentano improvvisamente con un passaggio dal comune panorama
di montagna al pesante rosso marrone della loro struttura. Molto
particolari, tante curve, da diventare strabici.
Altra
baldanzosa fermata. A Guillaumes, avvremmo dovuto far rifornimento,
solo che il distributore, ovviamente l'unico, è inesorabilmente
chiuso. Pazienza, travaseremo benzina per rifocillare la sanguisuga
chiamata Harley e ripartiremo alla volta di Barcellonette.
Il diavolo
fa le pentole ma non i coperchi.
E sù verso il Col De Champs! C'è un cartello di
divieto di transito e vicino in grande "barrè",
ma noi non ci fermiamo certo per un qualunque cartello...e sù,
di tornante in tornante, di tornante innevato, neve...e tornanti,
ma si arriva al passo, soddisfatti e felici.
Peccato che 100 metri al di là del passo la strada fosse
sbarrata da una slavina.
Pari
indietro tutta!!!! Guillaumes,
gole Daluis, Entrevaux ..e benzina..dell'ultimo minuto le 19.00,
poi chiude.
Leggermente stravolti decidiamo per Nizza e Col di Tenda.
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Lunedì
24 sera
Piochè
ormai non si aveva più voglia di curve, decidiamo di
allungarla un pochino uscendo a Ventimiglia. Sono le 21.00.
Non so, forse ci sono meno curve,ma è lunga, lunga, lunga
ad arrivare il cima al Tenda...
Io già ero tornata a farmi ospitare dal sellino dell'American,
per fortuna, perchè non ho capito ancora come siamo riusciti
a passare il tunnel entro le 22.00.
Poi ci è sembrato di essere a casa, ma non si arrivava
mai! |
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Martedì
25
Non c'è storia. Partenza poco dopo le 10.00 sotto
un pò di pioggia, sosta per mangiare qualche pasticcino
locale e poi verso casa. |
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