MOTOCICLISTI INDIPENDENTI
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Dal 22 al 25 Aprile da Trissino a Verdon e...ritorno...


Siete invitati a mandare i vostri commenti riguardo la gita alla  "zia"
così si potranno aggiungere opinioni diverse

 
Il motociclista che non è andato a Capo Nord non è un vero motociclista" Ma non fatemi ridere!!!!

Questo è il vero e solo maxitour dei duri! Motociclisti, stoici, pazienti, tenaci, incrollabili (la zia un pò meno...)
Un elogio specialmente alla ragazze: Monica, non ha MAI mollato la sua moto; Serena, nonostante i polsi acciaccati è resistita per quasi tutto il percorso; Adelina , uscita per la prima volta, ha dimostrato una grinta insospettabile ed una resistenza mostruosa.
Per quanto riguarda i nostri "maci" sappiamo che sono degli incrollabili (per lo meno in moto) per cui possiamo affermare che si sono spazzolati i chilometri di dosso come si spazzola via la forfora: con indifferenza.

Sabato 22
Per cominciare, la brillante R80 di Ciana, arrivata a Voghera, esala l'ultimo vapore e ci abbandona.
Il prode American recupera donna e bagaglio mentre noi ci ingozziamo con affettati torinesi.
Giulio, con gli occhi colpiti da abbondanti lacrimazioni dovute ad allergia, cede con rammarico la sua nuova kawasaki a Ciana: abbiamo così trovato l'immortalatore dell'impresa!
Bel giro per le colline delle Langhe ed arrivo in serata all'hotel.
Amara sorpresa: il passo del Col della Lombarda è chiuso.

Domenica 23 mattina
Partenza ore 8.00 vispi, arzilli, allegri, alla volta del Col di Tenda, Breil (sosta caffè) Col de Brouis ed avanti di tornate in tornante, di curva in curva alla volta delle Gorges de Cians....
Davanti a noi si staglia come sempre, la sagoma mastodontica del GS di Franco (Franz)..
E sù e giù, e curve, e gira, e avanti, anche le migliori moto rimangono a corto di benzina.
Scoperta! Da queste parti i distributori sono rari quanto le oasi nel deserto: se aprono sarà dopo le 15.00 e bisogna sapere dove sono!.

E fu così che ci ritrovammo ad Isola, pochi chilometri in Francia, al di quà del Col della Lombarda
A questo punto si decide di pranzare (alla ricerca del ristorante aperto) in attesa dell'apertura del distributore.

Domenica 23 pomeriggio
Ripreso vigore, si decide di accorciare un pochino il percorso, anche perchè le ore scorrono veloci.

Saltiamo le gole Da Cians e scendiamo sulla nazionale per poi risalire attraverso nuove gole selvagge, bellissime. Non chiedetemi i nomi perchè a quel punto ero già fuori uso ed avevo ceduto la mia moto a Francesco in cambio di un passaggio sul sellino dell'American.
Arriviamo in vista del lago De La Croix,inizio delle gole Di Verdon, verso il tramonto.
Facciamo una sosta e ci godiamo la vista del canyon e l'acqua verde smeraldo che lo percorre mentre il sole si abbassa all'orizzonte. Momenti magici che non avremmo potuto assaporare se fossimo arrivati prima.....ma finalmente possiamo rilassarci alla vista del nostro grazioso albergo.

Lunedì 24 mattina
L'idea sarebbe di fare le gole di Verdon, raggiungere Castellane, passare le Gorges de Daluis, Col de Champs, Barcellonette, Colle della Maddalena e Cuneo.
Come al solito, riposati e baldanzosi, attraversiamo con calma le gole di Verdon, arriviamo a Castellane, rifacciamo un pezzo di strada fatta in arrivo e ci fermiamo a pranzare con calma.
Emanuele, che ha già fatto questo percoso, sollecita il riavvio, la strada è ancora molta.

Lunedi 24 pomeriggio
Bello! Le gole Daluis ci si presentano improvvisamente con un passaggio dal comune panorama di montagna al pesante rosso marrone della loro struttura. Molto particolari, tante curve, da diventare strabici. Altra baldanzosa fermata. A Guillaumes, avvremmo dovuto far rifornimento, solo che il distributore, ovviamente l'unico, è inesorabilmente chiuso. Pazienza, travaseremo benzina per rifocillare la sanguisuga chiamata Harley e ripartiremo alla volta di Barcellonette.
Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
E sù verso il Col De Champs! C'è un cartello di divieto di transito e vicino in grande "barrè", ma noi non ci fermiamo certo per un qualunque cartello...e sù, di tornante in tornante, di tornante innevato, neve...e tornanti, ma si arriva al passo, soddisfatti e felici.
Peccato che 100 metri al di là del passo la strada fosse sbarrata da una slavina.

Pari indietro tutta!!!! Guillaumes, gole Daluis, Entrevaux ..e benzina..dell'ultimo minuto le 19.00, poi chiude.
Leggermente stravolti decidiamo per Nizza e Col di Tenda.


Lunedì 24 sera
Piochè ormai non si aveva più voglia di curve, decidiamo di allungarla un pochino uscendo a Ventimiglia. Sono le 21.00.
Non so, forse ci sono meno curve,ma è lunga, lunga, lunga ad arrivare il cima al Tenda...
Io già ero tornata a farmi ospitare dal sellino dell'American, per fortuna, perchè non ho capito ancora come siamo riusciti a passare il tunnel entro le 22.00.
Poi ci è sembrato di essere a casa, ma non si arrivava mai!
Martedì 25
Non c'è storia. Partenza poco dopo le 10.00 sotto un pò di pioggia, sosta per mangiare qualche pasticcino locale e poi verso casa.
 
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Franco Lazzari
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